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Informations
Hotel Lutetia
Pierre Assouline
Dernière mise à jour : 12/02/2026
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Fiche complétée
Éditeur
Portaparole
Collection
I venticinque
Série
—
Numéro de série
—
Format
—
Présentation
—
Parution
20-09-2017
Pages
432
Poids
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Largeur
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Hauteur
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Épaisseur
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Classification
Littérature générale > Romans > Romans francophones
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Hotel Lutetia Pubblicato da Gallimard nel 2005, questo ro- manzo racconta la storia dell’Hotel Lutetia, vero gioiello dell’accoglienza della rive gauche, situato in boulevard Raspail nel sesto arrondissement. Costruito, nel 1910, su progetto di due famosi architetti dell’epoca, il Lutetia era l’orgoglio dei proprietari che lo avevano creato per ospitare in un edificio vicino — e adeguato al loro tenore di vita — i clienti che venivano a fare spese a Parigi nei loro immensi magazzini « Bon Marché ». Discreto e integerrimo, ex poliziotto alsaziano, incaricato di proteggere la sicurezza del- l’albergo e dei suoi clienti, Edouard Kiefer racconta in prima persona il periodo più cupo della storia francese. Diviso in tre sezioni, nella prima parte del romanzo vengono descritti i fasti, l’organizzazione dell’albergo e la clientela cosmopolita composta, oltre che da ricchi aristocratici, da intellettuali e artisti come Joyce, Gide, Beckett, Picasso, Matisse, nonché alte personalità politiche dell’e- poca, tra cui il generale de Gaulle. Nella seconda parte il Lutetia, occupato dai Nazisti, diventa sede operativa della Gestapo e viene bandita ogni tipo di clientela cosiddetta « normale », sotto lo sguardo sempre più inorridito del personale rimasto fino alla fine al servi- zio dell’albergo. Nella terza parte, requisito dal governo francese e dagli alleati, il Lutetia diventa centro di raccolta e smistamento dei deportati. Assediato dalla folla di persone che aspettano l’arrivo dei convogli nella speranza di ritrovare i propri cari, il narratore descrive le procedure di assistenza sanitaria e psicologica prestata ai prigionieri, precisando l’orrore vissuto nei campi di concentramento. « Accordando precisione storica e imaginazione, con l’arte del chiaroscuro che meglio si addice al mitico Lutetia, Pierre Assouline dà vita alla leggenda del grande albergo. » (Le Figaro).
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